Residente a Bomporto in via Case sparse, a capo di una famiglia i cui componenti aderiscono tutti alla Resistenza, come combattenti, staffette o fiancheggiatrici. “Casa Zambelli fu il centro animatore della lotta partigiana nei territori di Villavara e Bomporto”.
Sospetti al comando fascista, dopo l’uccisione del figlio Renato, Angelo viene arrestato, torturato e fucilato col genero Quinto Bozzani e col nipote il 9 marzo 1945, sul ponte di Navicello, per l’uccisione di due militari tedeschi avvenuta in febbraio.
Residente a Bomporto in via Case sparse, a capo di una famiglia i cui componenti aderiscono tutti alla Resistenza, come combattenti, staffette o fiancheggiatrici. “Casa Zambelli fu il centro animatore della lotta partigiana nei territori di Villavara e Bomporto”.
Sospetti al comando fascista, dopo l’uccisione del figlio Renato, Angelo viene arrestato, torturato e fucilato col genero Quinto Bozzani e col nipote il 9 marzo 1945, sul ponte di Navicello, per l’uccisione di due militari tedeschi avvenuta in febbraio.
G. Barbieri, P. Pedroni; "Per non Dimenticare", Il Fiorino, 1995
I. Vaccari; "Dalla Parte della libertà"; Coop Estense; 1999
O. Nuzzi; "Le pietre raccontano", Parma, Edizioni Edicta, 2007