Aronne Simonini

Castelfranco Emilia
10/02/1920
Ciano d'Enza
25/01/1945
Professione: Saldatore 
Ruolo: Partigiano
Status: Caduto
Nome di Battaglia: Capelli
Grado: [Nessuno]
Brigata: [Caselgrandi]
Divisione: Modena Pianura]]
Decorazioni: Medaglia D'Argento Al Valor Militare

La storia

Nato a Castelfranco Emilia il 10 febbraio 1920 e residente nella frazione di Gaggio come operaio. Nato da povera famiglia di birocciai lavorò da ragazzo come bracciante per poi diventare saldatore meccanico. Dopo l'otto settembre, sbandati i reparti militari cui apparteneva, tornò a casa e, quale membro clandestino del Partito Comunista, divenne uno dei primi organizzatori del movimento partigiano della quarta zona militare col nome di copertura di “Capelli”. Efficace la sua propaganda fra i giovani perché rifiutassero le chiamate della RSI ed entrassero invece nelle file del partigianato. Combatté inizialmente con la brigata “Stella Rossa” (formazione bolognese stanziata però a Montefiorino) poi fu chiamato con funzioni di collegamento fra le brigate della divisione Modena Pianura. Assunse il comando della tredicesima brigata “Caselgrandi” della quinta zona. Catturato, resistette coraggiosamente alle torture fino a che venne fucilato per rappresaglia a Ciano d’Enza con altri due partigiani il 25 gennaio 1945. Alla sua memoria fu attribuita una medaglia d'argento al valor militare
Nato a Castelfranco Emilia il 10 febbraio 1920 e residente nella frazione di Gaggio come operaio. Nato da povera famiglia di birocciai lavorò da ragazzo come bracciante per poi diventare saldatore meccanico. Dopo l'otto settembre, sbandati i reparti militari cui apparteneva, tornò a casa e, quale membro clandestino del Partito Comunista, divenne uno dei primi organizzatori del movimento partigiano della quarta zona militare col nome di copertura di “Capelli”. Efficace la sua propaganda fra i giovani perché rifiutassero le chiamate della RSI ed entrassero invece nelle file del partigianato. Combatté inizialmente con la brigata “Stella Rossa” (formazione bolognese stanziata però a Montefiorino) poi fu chiamato con funzioni di collegamento fra le brigate della divisione Modena Pianura. Assunse il comando della tredicesima brigata “Caselgrandi” della quinta zona. Catturato, resistette coraggiosamente alle torture fino a che venne fucilato per rappresaglia a Ciano d’Enza con altri due partigiani il 25 gennaio 1945. Alla sua memoria fu attribuita una medaglia d'argento al valor militare
M. Gavioli, G. Barbieri, "Per non dimenticare", Edizioni Il Fiorino, 2000
I. Vaccari; "Dalla Parte della libertà"; Coop Estense; 1999
M. Gavioli, G. Barbieri, "Per non dimenticare", Edizioni Il Fiorino, 2000
I. Vaccari; "Dalla Parte della libertà"; Coop Estense; 1999
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