Michele Levrino

Cumiana
08/09/1880
Cibeno di Carpi
12/07/1944
Professione: Manovale alla Breda Siderurgica 
Status: Caduto
Grado: [Nessuno]

La storia

Residente a Sesto San Giovanni, coniugato, due figli. Proveniva dalla provincia torinese, dove aveva lavorato per qualche anno in una fabbrica siderurgica; il trasferimento alla Breda di Sesto San Giovanni avrebbe dato più sicurezza al suo futuro lavorativo. L’appartenenza al partito socialista era nota anche alla dirigenza dell’azienda, in particolar modo perché suo fratello era schedato nel Casellario Politico Centrale come socialista e come confinato. Di conseguenza anch’egli, facendo parte di una famiglia con quelle caratteristiche, era iscritto nella lista dell’azienda delle persone da tenere sotto controllo. La sua coscienza di cittadino, che credeva nei valori del socialismo autentico, lo portò ad aderire, pur sapendo che avrebbe subito ritorsioni non indifferenti, agli scioperi del marzo 1944, che erano motivati, oltre che da rivendicazioni economiche, anche da spirito patriottico per nuocere all’occupante tedesco. Lo scopo era quello di rallentare la produzione bellica, nella speranza che la guerra potesse terminare prima, per arrivare rapidamente alla pace. Pochi sanno che circa 200 operai della Breda furono arrestati per quel motivo e che un centinaio non ritornarono a casa. La Breda, all’epoca, era di rilevante interesse strategico e anche se i tedeschi non la controllavano direttamente, ufficiali tedeschi si trovavano nelle posizioni chiave e negli uffici tecnici. Il rischio pertanto per gli scioperanti era quello di essere immediatamente individuati e perseguiti. E così avvenne. Arrestato e portato a San Vittore per attività antifasciste nel marzo 1944 (numero di matricola 1597, VI raggio cella 22), venne poi inviato a Fossoli il 27 aprile, matricola campo 222. Venne fucilato al poligono di tiro di Cibeno di Carpi il 12 luglio 1944 insieme agli altri detenuti prelevati dal campo di Fossoli, in rappresaglia per un'azione partigiana avvenuta a Genova. È sepolto nel cimitero di Sesto S. Giovanni.
Residente a Sesto San Giovanni, coniugato, due figli. Proveniva dalla provincia torinese, dove aveva lavorato per qualche anno in una fabbrica siderurgica; il trasferimento alla Breda di Sesto San Giovanni avrebbe dato più sicurezza al suo futuro lavorativo. L’appartenenza al partito socialista era nota anche alla dirigenza dell’azienda, in particolar modo perché suo fratello era schedato nel Casellario Politico Centrale come socialista e come confinato. Di conseguenza anch’egli, facendo parte di una famiglia con quelle caratteristiche, era iscritto nella lista dell’azienda delle persone da tenere sotto controllo. La sua coscienza di cittadino, che credeva nei valori del socialismo autentico, lo portò ad aderire, pur sapendo che avrebbe subito ritorsioni non indifferenti, agli scioperi del marzo 1944, che erano motivati, oltre che da rivendicazioni economiche, anche da spirito patriottico per nuocere all’occupante tedesco. Lo scopo era quello di rallentare la produzione bellica, nella speranza che la guerra potesse terminare prima, per arrivare rapidamente alla pace. Pochi sanno che circa 200 operai della Breda furono arrestati per quel motivo e che un centinaio non ritornarono a casa. La Breda, all’epoca, era di rilevante interesse strategico e anche se i tedeschi non la controllavano direttamente, ufficiali tedeschi si trovavano nelle posizioni chiave e negli uffici tecnici. Il rischio pertanto per gli scioperanti era quello di essere immediatamente individuati e perseguiti. E così avvenne. Arrestato e portato a San Vittore per attività antifasciste nel marzo 1944 (numero di matricola 1597, VI raggio cella 22), venne poi inviato a Fossoli il 27 aprile, matricola campo 222. Venne fucilato al poligono di tiro di Cibeno di Carpi il 12 luglio 1944 insieme agli altri detenuti prelevati dal campo di Fossoli, in rappresaglia per un'azione partigiana avvenuta a Genova. È sepolto nel cimitero di Sesto S. Giovanni.
Vaccari, Ilva. "Dalla parte della libertà: I Caduti modenesi nel periodo della Resistenza entro e fuori i confini della provincia. Forestieri e stranieri caduti in territorio modenese". Modena: Coop Estense, 1999, p. 278.
Pellicciari, S. “Cronistoria del Gruppo Brg. “Aristide”, inedito, archivio ISRM, R.I. 20.
Casoli, Cinzio. “I crimini nazifascisti a Carpi”. Carpi, 1945.
Baccino, Renzo. “Fossoli”. Modena: Cooperativa tipografi, 1961.
Vaccari, Ilva. “La strage di Fossoli”, in “Rassegna Annuale Istituto Storico della Resistenza di Modena” n. 1/1960.
“Elenco di vittime modenesi nelle rappresaglie nemiche compiute entro e fuori il territorio della provincia dal 1 gennaio 1944 al 23 aprile 1945”, Estr. da: Rassegna annuale dell’Istituto storico della Resistenza in Modena e provincia”, n. 3, 1962.
Pacor, Mario; Casali, Luciano. "Lotte sociali e guerriglia in pianura: la Resistenza a Carpi, Soliera, Novi, Campogalliano". Roma: Editori Riuniti, 1972, pp. 172, 367.
“Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti: Carpi, Castello dei Pio”. Carpi, 1973.
Comune di Carpi; Arbizzani, Luigi. "Carpi per la libertà 1943-1945". Carpi: Comitato comunale per le celebrazioni del trentennale della Resistenza, 1976, pp. 27-34.
Comuni di Carpi, Soliera, Novi e Campogalliano, Comitato per la Resistenza, la Repubblica e la Costituzione (a cura di). “La pianura dei ribelli: fatti e documenti della lotta partigiana: Carpi, Soliera, Novi e Campogalliano”. Carpi: Centro stampa del Comune, 1980, pp. 133-144.
“Enciclopedia dell’Antifascismo e della Resistenza”, vol. II, Milano, 1971, p. 412, voce “Fossoli”.
Associazione Nazionale Combattenti e Reduci: Sezione di Modena; Ferrari, Tullio; Capitani, Daniela (a cura di). “Memorie per la storia e per la pace”. Carpi: Associazione nazionale combattenti e reduci: Sezione di Modena, 1983, vol. II, p. 119.
Valota, Giuseppe. “Dalla fabbrica ai lager. Testimonianze di familiari di deportati politici dall'area industriale di Sesto San Giovanni”. Milano: Mimesis, 2016.
Valota, Giuseppe. “Streikertransport. La deportazione politica nell'area industriale di Sesto San Giovanni (1943-1945)”. Milano: Guerini e Associati, 2008.
Documento PDF a cura del Centro Studi Fossoli riguardante la figura di Michele Levrino.
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Scheda biografica del caduto Michele Levrino, a cura dell'ANPI di Milano.
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Pagina web del portale "Pietre della memoria" relativa alla lastra dedicata a Michele Levrino, nella città di Sesto San Giovanni.
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Pagina web del sito "Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana", con informazioni su Michele Levrino.
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Documento PDF a cura dell'Atlante delle stragi nazifasciste riguardante l'episodio dell’eccidio di Cibeno.
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Vaccari, Ilva. "Dalla parte della libertà: I Caduti modenesi nel periodo della Resistenza entro e fuori i confini della provincia. Forestieri e stranieri caduti in territorio modenese". Modena: Coop Estense, 1999, p. 278.
Pellicciari, S. “Cronistoria del Gruppo Brg. “Aristide”, inedito, archivio ISRM, R.I. 20.
Casoli, Cinzio. “I crimini nazifascisti a Carpi”. Carpi, 1945.
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“Elenco di vittime modenesi nelle rappresaglie nemiche compiute entro e fuori il territorio della provincia dal 1 gennaio 1944 al 23 aprile 1945”, Estr. da: Rassegna annuale dell’Istituto storico della Resistenza in Modena e provincia”, n. 3, 1962.
Pacor, Mario; Casali, Luciano. "Lotte sociali e guerriglia in pianura: la Resistenza a Carpi, Soliera, Novi, Campogalliano". Roma: Editori Riuniti, 1972, pp. 172, 367.
“Museo monumento al deportato politico e razziale nei campi di sterminio nazisti: Carpi, Castello dei Pio”. Carpi, 1973.
Comune di Carpi; Arbizzani, Luigi. "Carpi per la libertà 1943-1945". Carpi: Comitato comunale per le celebrazioni del trentennale della Resistenza, 1976, pp. 27-34.
“Enciclopedia dell’Antifascismo e della Resistenza”, vol. II, Milano, 1971, p. 412, voce “Fossoli”.
Associazione Nazionale Combattenti e Reduci: Sezione di Modena; Ferrari, Tullio; Capitani, Daniela (a cura di). “Memorie per la storia e per la pace”. Carpi: Associazione nazionale combattenti e reduci: Sezione di Modena, 1983, vol. II, p. 119.
Valota, Giuseppe. “Dalla fabbrica ai lager. Testimonianze di familiari di deportati politici dall'area industriale di Sesto San Giovanni”. Milano: Mimesis, 2016.
Valota, Giuseppe. “Streikertransport. La deportazione politica nell'area industriale di Sesto San Giovanni (1943-1945)”. Milano: Guerini e Associati, 2008.
Documento PDF a cura del Centro Studi Fossoli riguardante la figura di Michele Levrino.
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Scheda biografica del caduto Michele Levrino, a cura dell'ANPI di Milano.
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Pagina web del portale "Pietre della memoria" relativa alla lastra dedicata a Michele Levrino, nella città di Sesto San Giovanni.
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Pagina web del sito "Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana", con informazioni su Michele Levrino.
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Documento PDF a cura dell'Atlante delle stragi nazifasciste riguardante l'episodio dell’eccidio di Cibeno.
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